Pene flaccido, prepariamoci a sfatare un mito

Pene flaccido, non sempre sinonimo di un problema.

 

L’equazione erezione = piacere è impressa profondamente nella nostra psiche.

Ma è corretta?

Questo crea pressione e aspettative che conducono ad ansie da prestazione e problemi psicologici.
È stimato che circa la metà degli uomini tra i 40 e i 70 anni a un certo punto della loro vita avranno problemi erettili.

Mentre difficoltà nell’erezione possono essere un indicatore di problemi di salute al cuore o di diabete, per la maggioranza dei casi si richiede un approccio differente.
A molti di loro viene prescritto il viagra, ma è solo un modo di bypassare il problema senza affrontare le ragioni che ne sono alla radice, come effetti collaterali di medicinali, problemi di salute, stress, uno stile di vita non corretto, dinamiche di relazione, ansia e vergogna. Questi fattori necessitano di essere individuati ed analizzati.

Per molti uomini c’è l’aspettativa che l’erezione debba essere sempre granitica e al cento per cento quando stanno provando piacere.

Un mito che non rispecchia ciò che l’erezione maschile è in realtà.

Il Tantra ci insegna che il piacere ha naturalmente degli alti e bassi, e così l’intensità dell’erezione. Gli uomini possono provare un piacere delizioso e intenso con il pene flaccido se si rilassano e abbandonano le aspettative che il loro membro debba essere duro a tutti i costi.

Questo è anche vero per le partner, per le quali l’equazione è duro = la mia presenza lo sta eccitando.
Per un uomo che ha regolarmente difficoltà ad avere un erezione molto spesso è vero l’opposto. Desidera davvero la persona che è con lui in quel momento, però maggiore è lo sforzo di essere duro a tutti costi, minori le possibilità di diventarlo.

Gli uomini spesso toccano i propri genitali in una maniera molto decisa e aggressiva, col passare del tempo questo può condurre a una desensibilizzazione del pene, e per sentire qualcosa c’è bisogno di una stimolazione sempre più forte.

Lo stesso effetto che ha il vibratore sul nostro clitoride, ricordate cosa dicevamo nell’articolo passato?

 

Penetrazione a pene flaccido e Tantra.

Quello che occorre è un tocco delicato e morbido.
Questo, combinato con pazienza e attenzione, può riportare indietro la sensibilità perduta. Ci sono molte maniere diverse di accarezzare un pene quando dimentichiamo le rigide abitudini e ci apriamo alla nostra creatività innata affidandoci all’intelligenza corporea.

Le pratiche Tantra ci suggerisco la possibilità di una “penetrazione a pene flaccido“. Dimenticando l’obbligo dell’erezione si aprono tutte nuove possibilità di piacere da esplorare. Questo richiede un alzamento di asticella, laddove fare l’amore è piuttosto “esserci” che “fare”, presenza e non performance (con buona pace del porno), e lasciare andare gli obiettivi dell’erezione e dell’orgasmo – che sebbene benvenuti non sono lo scopo finale.

 

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