L’orgasmo femminile si fa in sette

 

Freud, per quanto brillante sia stato, definiva soltanto due tipi di orgasmo femminile – vaginale e clitorideo.

Nonostante il rivoluzionario e inestimabile lavoro statistico di Alfred Kinsey sulla sessualità femminile in America nella metà del ventesimo secolo, da quel punto in poi è stata fatta moltissima strada. I dottori Masters e Virginia Johnson studiarono migliaia di orgasmi femminili in laboratorio, ma si concentrarono esclusivamente sugli aspetti fisiologici del “ciclo di risposta sessuale”.
Per quanto la loro ricerca sia stata importante sarebbe la stessa cosa che affermare riduttivamente che la VITA è: battiti del cuore, flusso sanguigno e ghiandore sudoripare.

In molti sono intervenuti per suggerire la propria differenziazione dell’orgasmo femminile.
La mia metodologia è stata sperimentare quanti più tipi di orgasmi possibile.

Il mio corpo, il mio cuore e la mia anima sono stati il mio personale laboratorio di ricerca sull’orgasmo femminile.

Ho capito che una maniera eccellente di apprendere i vari tipi di orgasmi era avere una distinta varietà di amanti, e quanti più tipi di esperienze sessuali.

Ciascun partner sessuale ha diverse capacità, stili, modi di porsi e vivere l’esperienza amorosa, non importanta quanto dotato o esperto, ognuno ha i propri limiti.

Dall’età di diciotto ai ventotto anni ho avuto all’incirca 3500 partner, e ho provato il sesso in ogni sapore possibile.
Non sto suggerendo che i sessuologhi debbano emulare la mia biografia per fare ricerca in questo campo. Semplicemente voglio condividere le mie scoperte. Gli orgasmi sono come granelli di sabbia, non ce ne sono due esattamente uguali. Esaminando ciascun granello al microscopio si possono notare grandissime differenze.

Si possono dividere in categorie: granelli marroni, bianchi, rosa… eccetera. Esaminando ogni sotto-categoria si troveranno tuttavia delle differenze enormi, granelli apparentemente simili, che però non lo sono.
La stessa cosa capita quando cerchi di raggruppare varii tipi di orgasmo.

E’ importante tenere in mente che un granello di sabbia non è migliore o peggiore di un altro, stessa regola vale per gli orgasmi.

Sono semplicemente diversi.

Spero che la mia categorizzazione servirà a ispirare qualcuno e a suggerire un’ulteriore ricerca.

 

Orgasmi del sonno.

Il famigerato “Kinsey Report” scoprì, negli anni 50, che il 37% delle donne americane avevano provato orgasmi all’interno dei loro sogni. Questo implicava assolutamente nessun tipo di stimolazione genitale.

Qualche volta ci svegliamo e siamo nel bel mezzo di un orgasmo. Qualche volta sogniamo di stare avendo un orgasmo e allo stesso tempo ne proviamo davvero uno. Altre volte è come se sognassimo solo l’idea dell’orgasmo, senza avere sensazioni fisiche. Gli orgasmi del sonno a volte capitano con forti contrazioni vaginali e anali, altre volte no.
Possono essere simili a un orgasmo clitorideo o un orgasmo energetico. Sono estremamente piacevoli.

 

Microrgasmi.

Sono piccoli, estremamente leggeri, e accadono senza alcun tipo di stimolazione fisica.
Possono essere di varie forme. Se ci fermiamo a focalizzare l’attenzione sul nostro corpo come insieme energetico, e visualizziamo l’energia orgasmica scorrere attraverso di noi, possiamo sentire le onde di piacere pulsare nei nostri corpi e provare “tensione e rilassamento” in un modo molto sottile. E’ simile all’idea che la “luce è dentro noi stessi”. L’orgasmo è dentro di noi.

Se ci concentriamo, possiamo auto-procurarci delle sensazioni orgasmiche. E’ come se sentissimo le nostre cellule moltiplicarsi e avere orgasmi. “Orgasmi cellulari“. Ray Stubbs li chiama “orgasmi a metà tra il corpo e lo spirito”, e spiega che “potrebbero essere facilmente persi se non li cerchiamo attentamente”.
Se proviamo a sentire il nostro sistema nervoso, possiamo avvertire le reazioni bioenergetiche, laddove il corpo comincia a contrarsi da solo.

Se, quando stiamo starnutendo, cerchiamo di eroticizzare lo starnuto, possiamo trasmutarlo in un orgasmo. Quando proviamo i “brividi lungo il corpo” possiamo anche questi eroticizzarli e farli diventare orgasmi.

I microrgasmi possono avvenire anche facendo altre attività piacevoli— camminare nel vento, stendersi al sole, cantare su un palco, eccetera. Ci sono stati alcuni studi sugli orgasmi energetici, ma relativamente pochi.

Beverly Whipple and Gina Ogden studiarono nel loro laboratorio questi orgasmi che non necessitano di stimolazione, e scoprirono che alcune donne possono effettivamente averli. Scoprirono inoltre che “… c’era evidenza che alcune donne potessero raggiungere quelli che loro consideravano orgasmi molto soddisfacenti senza le classiche contrazioni che siamo abituati a collegare all’atto orgasmico”.

E’ possibile semplicemente sdraiarsi e concentrarsi sulle sensazioni erotiche che sono già presenti nel nostro corpo e cominciare spontaneamente a contrarsi e vibrare, abbandonandosi nell’estasi. Conosco parecchie persone che possono farlo. Questo tipo di orgasmi possono essere appresi facilmente e durante i miei workshops ho insegnato a molte donne come averli.

Risiedono un filo sotto la superfice del nostro ego, tutto quello che resta da fare è portarli a galla.

 

Orgasmi intra-vaginali.

In questa categoria metto assieme quelli che di solito vengono chiamati orgasmi vaginali, orgasmi del punto g, e orgasmi della cervice, tutti quelli che partono da una stimolazione interna della vagina.

Ciascuno di questi orgasmi è leggermente diverso, e a volte capita che accadano assieme. Alcuni orgasmi intra-vaginali sono leggeri, altri sono incredibilmente intensi. Penso che molte donne sperimentano questo tipo di piacere, semplicemente non lo riconoscono come orgasmo, perché sono abituate a pensare all’orgasmo clitorideo.

Ci sono molte femministe che credono che gli orgasmi del clitoride siamo gli orgasmi di specie superiore.

Vogliono capovolgere la teoria di Freud che sosteneva che invece l’orgasmo maturo fosse quello vaginale. L’educatrice sessuale Betty Dodson ad esempio, non considera l’esistenza degli orgasmi del punto g e degli orgasmi di valle.
Gli orgasmi del punto g possono avvenire con o senza eiaculazione. (E l’eiaculazione femminile al contrario di quanto si creda può avvenire anche senza abbinarsi a un orgasmo).
Gli orgasmi della cervice avvengono durante il fisting o durante penetrazioni particolarmente profonde. Si sente un rilascio di tensione molto forte nella profondità della pancia. Spesso gli orgasmi vaginali possono accadare senza un vero e proprio climax.

 

Orgasmi energetici e della respirazione.

Il fatto che la nostra cultura mainstream non riconosca o pratichi questo genere di orgasmi è, nella mia opinione di esperta, un errore. Gli orgasmi energetici sono stupendi, soddisfacenti e sconvolgenti.

Possono essere appresi facilmente.

Il sessuologo Ray Stubb li denomina “modello generatori di energia” opposti ai classici “modello a rilascio di tensione”. Questo genere di orgasmi sono insegnati e praticati dalle persone che praticano il Tantra New Age.

Alcuni praticanti possono generare a piacere quello che sembrerebbe essere il più intenso tipo degli orgasmi, l’ “Orgasmo Kundalini“. Costoro studiano una vita intera per provarlo.
Allo stesso tempo mettono in guardia anche sui pericoli di questi orgasmi estremamente forti. Quando Ray Stubbs ne ebbe uno, volò a terrà dalla sua sedia, cadde e divenne paralizzato. Una donna che conosco dopo un orgasmo kundalini ebbe un esaurimento nervoso. In alcuni provoca spontaneamente forti dolori alla schiena.

D’altro canto, possono essere estremamente curativi, trasformativi, e illuminanti.

Gli orgasmi energetici possono avvenire (o essere creati) tramite una respirazione conscia, ritmica, profonda o in altri modi di generare energia nel corpo come nuotare, correre, fare sport o compiere azioni pericolose, ascoltare un brano di musica coinvolgente, ecc. Ho parlato con diversi superstiti del Viet Nam e mi hanno detto che quando erano in combattimento gli capitava di avere erezioni e anche intensi orgasmi energetici, a volte accompagnati da eiaculazione. Sono orgasmi generati dall’adrenalina.

In pratica una persona apprende come accumulare energia nel proprio corpo attraverso il pensiero, esercizi di Kegel, visualizzazione, meditazione, etc. Una volta che l’energia è accumulata, si avrà la fase di rilascio, che può essere lieve o estremamente intensa. Contrarre i muscoli pubococcigei aiuta a eroticizzare l’energia e distribuirla nel corpo per un effetto “full-body“.

Nella stessa categoria ci sono gli orgasmi generati da emozioni forti, risate, pianto, rabbia. Fisiologicamente questi sono comparabili agli orgasmi vaginali e clitoridei, con aumento del ritmo del respiro, l’arrossamento della pelle, aumento del battito cardiaco, palmi di mani e piedi sudati, eccetera. Possono essere fisicamente molto intensi, e darti la sensazione di essere collegato a una presa di corrente elettrica. Possono provocare enorme formicolio nelle mani, piedi e labbra, gli occhi voltarsi indietro nelle orbite, la schiena contrarsi, e si può emettere i gemiti tipici dell’orgasmo.

 

Orgasmi clitoridei.

Forse l’unica cosa su cui tutti davvero concordano a questo punto nella storia è che le donne possono avere orgasmi clitoridei.

Il clitoride è stimolato, la tensione muscolare cresce, e ci sono contrazioni vaginali e un rilascio di energia. Questo può avvenire localizzato nel clitoride, oppure le sensazioni possono espandersi nella pancia e al resto del corpo. Gli orgasmi clitoridei possono essere “estesi“. Masters e Johnson trovarono quello a cui diedero il nome di “status orgasmus“, orgasmi che possono durare dai 20 a più di 60 secondi.

Ho conosciuto donne in realtà che possono avere orgasmi clitoridei continui di parecchi minuti. Una donna può avere orgasmi senza avere un “climax”. Ma il climax clitorideo giunge sempre con un orgasmo.

 

Orgasmi combinati.

A volte una ragazza ha solo un orgasmo in una parte del corpo. Ma spesso due o più tipi di orgasmo giungono in successione o in tandem.

Durante una sessione sessuale una persona può sperimentare anche tutti e sette i tipi di orgasmo, se è fortunata. In fatti gli orgasmi energetici sono quasi sempre collegati a orgasmi clitoridei o vaginali. Sebbene a volte io abbia sperimentato un orgasmo che avveniva solo ed esclusivamente nel mio clitoride, senza in realtà portarsi dietro nessun tipo di altra energia.

 

MegaOrgasmi.

Questi sono il vulcano degli orgasmi, o lo tsunami di tutti gli orgasmi. Un megaorgasmo è una intensa esperienza di tutto il corpo, un’esperienza profondamente emotiva, e per alcuni anche profondamente spirituale. Normalmente dura un lasso di tempo esteso, da trenta secondi fino ad arrivare a una o due ore.
Diversi Megaorgasmi sono stati documentati in video, nonostante siano estremamente rari. Non molte donne sono capaci di lasciarsi andare così profondamente e gestire così tanto piacere e estati energetica.

I Megaorgasmi sono di solito generati da una stimolazione fisica molto intensa, una penetrazione molto decisa combinata con una stimolazione intensa del clitoride da parte del vibratore, fisting, sesso anale con stimolazione vaginale e clitoridea allo stesso tempo, eccetera. A volte anche un intenso dolore può provocarne uno. La stimolazione supera di molto il modo classico di fare l’amore e diventa un totale abbandonarsi a una stimolazione genitale fortissima. Aiuta avere una persona che ti accudisca durante questo genere di esperienza e che guidi la tua energia. (Alcune persone possono spaventarsi moltissimo durante un megaorgasmo).

La persona in preda a questo tipo di piacere può contorcere la faccia come se stesse partorendo, c’è un fortissimo abbandono dell’ego. Si possono richiamare esperienze di vite passate, e avere esperienze visive simili a quelle sotto l’uso di psichedelici. E’ come se una vita intera di emozioni ed energie si sbloccasse e fluisse di colpo. Sono orgasmi molto animali.

Si può avere la sensazioni di essere “respirati dall’universo“, come se fossi un canale di energia orgasmica aperto affinché la forza vitale passi attraverso di te. Può accadere che le persone che presenzino un orgasmo del genere abbiano a loro volta degli orgasmiempatici“.

 

In conclusione.

Molte donne pensano che se l’orgasmo che provano non è clitorideo, vuol dire che non stanno provando un orgasmo.

Limitano se stesse.

Espandere il nostro concetto di orgasmo può aprire il corpo e la mente all’esperienza di nuove splendide alternative.

In questo modo possiamo iniziare a vivere in maniera più estatica, sana, orgasmica, pieni di estasi e beatitudine.

 

Link all’ articolo originale di Annie Sprinkle